I semplici passaggi per attivare la guida autonoma sul tuo veicolo

Dal 7 luglio 2026, la fase 3 del regolamento europeo GSR2 impone a tutti i veicoli nuovi immatricolati un sistema di monitoraggio attivo dell’attenzione del conducente e un freno automatico d’emergenza in grado di rilevare pedoni e ciclisti. Questo quadro normativo modifica la natura stessa dell’attivazione: gli aiuti alla guida autonoma non sono più un’opzione da acquistare, ma un equipaggiamento di serie da configurare.

La questione non è quindi più se il vostro veicolo ne sia dotato, ma come configurarlo correttamente.

Configurazione del sistema di monitoraggio del conducente dopo la consegna

Sui veicoli consegnati dopo luglio 2026, la telecamera di monitoraggio dell’attenzione del conducente è installata dietro il volante. Essa analizza la direzione dello sguardo e la posizione della testa per attivare avvisi in caso di inattività prolungata.

Questo sistema funziona di default, ma le sue soglie di sensibilità e le modalità di avviso (sonoro, visivo, vibrazione del volante) possono essere regolate nel menu di assistenza alla guida dello schermo centrale. A seconda dei costruttori, l’accesso a queste impostazioni si trova sotto titoli diversi: « Assistenza conducente », « Sicurezza attiva » o « ADAS ».

Il monitoraggio del conducente condiziona l’accesso agli altri aiuti. Se il sistema rileva che non si sta guardando la strada, disattiva progressivamente il cruise control adattivo e il mantenimento della corsia.

Prima di cercare di attivare qualsiasi altra cosa, è necessario verificare che questo modulo sia calibrato per la vostra posizione di guida abituale. Su alcuni modelli, una ric calibratura avviene automaticamente dopo alcuni minuti di guida. Altri richiedono una procedura manuale tramite il menu « Impostazioni telecamera interna ».

Per coloro che desiderano scoprire la guida autonoma su Been Online, il processo di familiarizzazione con queste impostazioni costituisce il primo passo concreto prima di qualsiasi utilizzo su strada.

Donna al volante di un SUV con guida autonoma attivata su autostrada francese

Attivazione del cruise control adattivo e del mantenimento della corsia su schermo tattile

Una volta che il monitoraggio del conducente è operativo, le due funzioni di base della guida semi-autonoma diventano accessibili: il cruise control adattivo e il centraggio nella corsia.

Cruise control adattivo: regolazione della distanza di seguimento

Il cruise control adattivo mantiene una velocità di riferimento mentre regola automaticamente la distanza dal veicolo che precede. L’attivazione avviene generalmente premendo il comando al volante (manopola o leva sinistra, a seconda del costruttore), quindi definendo una velocità target sullo schermo tattile o direttamente tramite i comandi fisici.

La distanza di seguimento si regola su più livelli, spesso da uno a quattro. Il livello più corto è adatto al traffico urbano denso, il più lungo all’autostrada. Questa impostazione si trova nel sottomenu del cruise control, non nelle impostazioni generali del veicolo.

Centraggio nella corsia: condizioni di funzionamento

Il mantenimento della corsia (a volte chiamato « Autosteer » o « Lane Centering ») si attiva solo se il sistema rileva marcature stradali sufficientemente visibili. Su una strada degradata o in lavori, la funzione si disattiva automaticamente e restituisce il controllo totale al conducente.

Per attivare questa funzione, è generalmente necessario attivare prima il cruise control adattivo, quindi effettuare una seconda azione: doppia pressione sulla leva, pressione prolungata su un pulsante dedicato, o conferma sullo schermo tattile. L’ordine di attivazione è sempre lo stesso: cruise control prima, centraggio poi.

Differenza tra aiuti obbligatori e opzioni di guida autonoma di livello superiore

Il regolamento GSR2 rende obbligatori sistemi di livello 1 e 2 secondo la classificazione SAE. Il conducente rimane responsabile in ogni momento. Le funzioni di livello superiore (3 e oltre) obbediscono a un quadro completamente diverso.

  • I sistemi di livello 2 (cruise control adattivo + mantenimento della corsia) richiedono che il conducente mantenga le mani sul volante e gli occhi sulla strada. Qualsiasi inattività attiva avvisi e poi la disattivazione del sistema.
  • I sistemi di livello 3, come alcune opzioni proposte da costruttori tedeschi in autostrada, consentono al conducente di distogliere lo sguardo a determinate condizioni rigorose (velocità limitata, corsia chiaramente segnalata). La loro attivazione richiede un’omologazione specifica per il paese e un abbonamento software.
  • I sistemi di livello 4, in fase di test massivi dal 2026 secondo le regole dell’ONU, devono dimostrare un livello di sicurezza equivalente a quello di un conducente umano competente prima di essere autorizzati. Dal lato utente, la loro attivazione è condizionata a un ambito d’uso preciso (zona geografica, tipo di strada, fascia oraria) chiaramente visualizzato nell’interfaccia del veicolo.

I feedback sul campo divergono su questo punto: alcuni conducenti segnalano che funzioni di livello 3 si disattivano senza apparente motivo in aree comunque compatibili. L’affidabilità della mappatura ad alta definizione integrata gioca un ruolo diretto nella disponibilità reale di queste funzioni.

Uomo che consulta una guida all'attivazione della guida autonoma accanto alla sua auto

Aggiornamenti software e attivazione remota di nuove funzioni

Su molti veicoli recenti, l’attivazione di funzioni di guida autonoma avviene tramite aggiornamenti OTA (over-the-air). Il costruttore rilascia una nuova versione software, e funzioni fino a quel momento bloccate diventano accessibili nel menu del veicolo.

Un aggiornamento non significa un’attivazione automatica. Dopo l’installazione, il conducente deve spesso accettare nuove condizioni d’uso sullo schermo tattile, quindi attivare manualmente ogni funzione nelle impostazioni. Alcuni aggiornamenti richiedono che il veicolo sia parcheggiato, connesso al Wi-Fi e collegato a una fonte di alimentazione.

Il caso Tesla illustra bene questa logica: l’Autopilot di base è attivabile dal touchscreen del veicolo o dall’app mobile. Le funzioni avanzate (Full Self-Driving) richiedono un acquisto separato o un abbonamento, seguito da un’attivazione software che può richiedere diverse ore dopo il pagamento.

Altri costruttori adottano un modello simile. La tendenza del mercato automobilistico va verso veicoli il cui hardware è identico ma le funzioni software variano a seconda del livello pagato. L’attivazione avviene quindi tramite un codice o uno sblocco remoto, senza intervento fisico in officina.

Il quadro normativo europeo ora regola queste pratiche: un sistema venduto come aiuto alla guida di livello 2 non può essere riclassificato come livello 3 tramite un semplice aggiornamento senza una nuova omologazione. Questa restrizione tecnica limita ciò che i costruttori possono realmente sbloccare a distanza, anche se l’hardware integrato lo consentirebbe teoricamente.

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